
I trader sul dollaro osservano Warsh mentre un rialzo dei tassi entra in vista
Kevin Warsh ha prestato giuramento come Presidente della Federal Reserve venerdì, dopo ripetuti appelli del Presidente Trump per tassi d'interesse più bassi. Al momento del suo insediamento, i mercati obbligazionari si stavano già orientando verso la possibilità di un rialzo dei tassi prima della fine dell'anno. La contraddizione tra ciò che Washington desidera e ciò che i dati sull'inflazione richiedono è stata raramente così evidente — e il dollaro si trova esattamente al centro di questa intersezione.
L'indice DXY è salito ai livelli più alti delle ultime settimane proprio nel periodo della conferma di Warsh, mentre i trader valutavano se un nuovo presidente della Fed avrebbe cambiato qualcosa, dato che lo stesso FOMC si sta muovendo nella direzione opposta rispetto ai tagli.
Cosa è cambiato con l'arrivo di Warsh
La conferma formale di Warsh da parte del Senato mercoledì e il suo giuramento da parte di Trump venerdì hanno segnato la fine del mandato di Jerome Powell. I Mercati avevano trascorso settimane a prezzare cosa avrebbe potuto significare una Fed guidata da Warsh. La conclusione, per ora, non è significativamente diversa dal percorso già intrapreso dall'istituzione — i dati sono troppo caldi per tagli e troppo incerti per una pausa definitiva.
I verbali della riunione della Fed di aprile, pubblicati all'inizio della settimana, hanno indicato che molti membri del FOMC sarebbero pronti ad aumentare i tassi se il conflitto con l'Iran mantenesse l'inflazione elevata. Questo accento sul rischio di un ulteriore irrigidimento ha segnato un chiaro contrasto con la propensione all'allentamento che aveva caratterizzato gran parte della comunicazione della Fed nell'ultimo anno. Gli analisti sottolineano che Warsh eredita un comitato che, se possibile, è già orientato verso una posizione hawkish senza alcun incoraggiamento da parte del nuovo presidente.
Dove si trovavano i rendimenti e il dollaro
Venerdì, il rendimento del Treasury a 10 anni era scambiato nella fascia del 4% medio, mentre il titolo a 2 anni — più sensibile alle aspettative sui tassi a breve termine — è salito sopra il 4%. Il rendimento del bond a 30 anni, che era brevemente tornato sopra il 5% all'inizio della settimana ai massimi da anni, si è leggermente ridotto verso la chiusura.
Il movimento del DXY verso un massimo di sei settimane durante la settimana riflette la sensibilità del dollaro alla riprezzatura del percorso dei tassi. Quando i Mercati passano dal prezzare tagli al prezzare rialzi, gli asset denominati in dollari USA diventano più attraenti rispetto ai concorrenti, in particolare contro le valute di economie in cui le banche centrali hanno più margine per allentare. I principali concorrenti, tra cui euro e sterlina, sono finiti sotto pressione mentre il dollaro si rafforzava.
La tensione Trump-Warsh e cosa significa per il dollaro
La posizione pubblica di Trump è stata coerente: vuole costi di finanziamento più bassi. Warsh, dal canto suo, ha dichiarato ai giornalisti durante il giuramento di non aver fatto promesse al presidente. Il Governatore Christopher Waller — un nominato da Trump che in precedenza aveva discusso la possibilità di tagli per Supporto al mercato del lavoro — ha dichiarato venerdì che la prossima mossa della Fed potrebbe essere tanto un rialzo quanto un taglio.
Questa sintonia tra Warsh e il più ampio FOMC è importante per il dollaro. Se i Mercati arriveranno a credere che la Fed manterrà la sua posizione contro le pressioni politiche, il premio "higher for longer" incorporato nel dollaro avrà maggiore tenuta. Se invece concluderanno che il nuovo presidente alla fine cederà a Trump, il premio si eroderà. Gli analisti suggeriscono che è troppo presto per giudicare — Warsh non ha ancora presieduto nemmeno una riunione di politica monetaria.
Cosa osservano i trader adesso
La dinamica del cessate il fuoco iraniano è la variabile a breve termine più probabile per muovere il dollaro in entrambe le direzioni. Il Segretario di Stato Rubio ha dichiarato giovedì che ci sono "buoni segnali" di progresso, ma ha descritto qualsiasi accordo che coinvolga pedaggi iraniani sullo shipping nello Stretto di Hormuz come "irrealizzabile". Se dovesse concretizzarsi un vero accordo, i prezzi del greggio potrebbero Fall, le aspettative d'inflazione potrebbero attenuarsi e parte del recente premio del dollaro legato ai rialzi dei tassi potrebbe svanire. Se i colloqui dovessero fallire, il petrolio probabilmente rimarrà elevato o salirà ancora, le aspettative d'inflazione potrebbero Reset più in alto e il Supporto del dollaro potrebbe rafforzarsi ulteriormente.
Nel lungo termine, la prima riunione FOMC di Warsh a giugno sarà il primo vero banco di prova. Attualmente i Mercati non prezzano cambiamenti nell'intervallo obiettivo per il federal funds rate in quella riunione, ma le probabilità implicite di un rialzo nelle riunioni successive sono aumentate sensibilmente nelle ultime settimane. Il modo in cui Warsh gestirà il divario tra le aspettative del presidente e le inclinazioni del comitato potrebbe definire la traiettoria del dollaro per il resto del 2026.